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Colletti - Lesioni non-cariose del colletto

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  • primo caso

    Prima

    Paziente con lesioni non cariose (erosioni) multiple interessanti i denti superiori ed inferiori. Si noti come le lesioni dei denti superiori interessino la zona del colletto, mentre quelle dei denti inferiori tutta la corona in senso verticale.

     

    Dopo

    Le lesioni sono state restaurate mediante otturazioni bianche in resina composita. Non essendoci carie, il trattamento e’ molto conservativo e non richiede alcuna rimozione di tessuto dentario sano.

    Prima   Dopo
  • secondo caso

    Fig 1

    La paziente presenta una recessione della gengiva sul canino che ha comportato l'esposizione della radice del dente; la radice è stata coperta con un'otturazione bianca in resina composita.

     

    Fig 2

    Il Dott. Deliperi ha rimosso la vecchia otturazione in composito della radice e ha coperto la radice stessa attraverso una plastica gengivale. Solo a questo punto, guarita la gengiva, ha eseguito un'otturazione del colletto del canino.

    Prima   Dopo
  • secondo caso

    Fig 1

    La paziente presenta recessioni multiple della gengiva che hanno comportato l'esposizione della radice del dente; precedenti tentativi di coprire la radice con un'otturazione bianca in resina composita hanno creato denti troppo lunghi.

     

    Fig 2

    Il Dott. Deliperi ha rimosso le otturazioni in composito della radice prima di ricoprire la radice esposta con gengiva

    Prima   Dopo
         

    Fig 3

    Risultato finale dopo che il Dott Deliperi ha completato la plastica gengivale e ricostruito i colletti dei denti con otturazioni bianche in resina composita. Si noti come sia stato raggiunto un rapporto larghezza-lunghezza dei denti ideale.

       

Che cosa sono?

Le lesioni non-cariose del colletto sono difetti del dente interessanti sia i denti anteriori sia i posteriori; sono localizzate nella zona di confine tra corona e radice comunemente chiamata colletto del dente.

Queste lesioni sono il risultato di una perdita di struttura dentale (smalto e soprattutto dentina) derivante da erosione chimica, abrasione, stress masticatori o una combinazione di tali fattori.

Quali sono le cause responsabili della loro formazione?

L’erosione del dente è correlata al frequente consumo di cibi acidi o bevande, ma anche al reflusso gastrico o rigurgito. La presenza cronica di sostanze acide nella bocca causa una lenta dissoluzione della sostanza minerale del dente, contribuendo alla formazione dei difetti del colletto.

L’abrasione del dente è invece correlata all’uso di dentifrici abrasivi e ad un’incorretta tecnica di spazzolamento. Il risultato finale è l’usura meccanica del colletto del dente, dove lo spessore di smalto è più sottile.

Gli stress masticatori causano una flessione del dente nella zona del colletto. Questi ripetuti insulti sono responsabili dell’insorgenza di micro-fratture che tendono a convergere fino a formare, nel tempo, vere e proprie lesioni del colletto. Pazienti che digrignano i denti, pazienti con denti mancanti o ruotati sono particolarmente suscettibili alla formazione di questi difetti.

Devono essere curate?

Le lesioni non-cariose del colletto comportano l’esposizione della dentina (la dentina contiene le terminazioni nervose) e possono comportare l’insorgenza di una spiccata sensibilità; questa, talvolta, si può trasformare in vera e propria nevralgia sotto particolari stimoli (caldo o freddo). Inoltre, i difetti del colletto possono indebolire la struttura del dente ed essere anti-estetici.

Per tutte queste ragioni, le lesioni del colletto devono essere trattate anche in assenza di carie.

In primo luogo, si devono eliminare le cause che hanno determinato l’insorgenza delle lesioni; in seguito, si deve procedere all’otturazione del difetto utilizzando materiali da otturazioni bianchi in resina composita.

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